Il connubio vincente tra Morgan e BMW

Nel mondo dell’automobile, poche case riescono a incarnare con tanta coerenza la tradizione artigianale come Morgan Motor Company. Ogni vettura prodotta a Malvern, in Inghilterra, è costruita quasi interamente a mano con una cura che sfiora l’ossessione. Ciò che pochi sanno però, è che sotto al legno di frassino e all’alluminio battuto c’è il cuore pulsante di BMW. La casa costruttrice bavarese è infatti fornitrice di motori per diverse vetture non appartenenti al proprio marchio, tra cui proprio la Morgan Plus Four, uno dei gioielli dell’azienda di Malvern. In Italia, a prendersene cura è proprio la Romeo Ferraris, che ne è rivenditore ufficiale.
“La vettura BMW più unica non è una BMW”, dice Jared Rosenholtz di Carbuzz. Ed è difficile dargli torto una volta scoperti i dettagli della Plus Four, che è davvero unica nel suo genere. Da oltre un secolo, Morgan rappresenta una visione unica dell’automobile: quella di un oggetto vivo, autentico, costruito come un abito su misura. Eppure, per restare fedele alla propria filosofia anche nel ventunesimo secolo, la casa inglese ha saputo evolversi e la nuova Plus Four ne è l’emblema.

I fari reinterpretano il modello originale - essendo una vettura che porta il nome di un progetto già prodotto negli anni ‘50 - rotondi e sporgenti, affiancati dai doppi fendinebbia. I parafanghi “a pontone” seguono la linea delle ruote, a raggi da 15 pollici per mantenere il look d’altri tempi, come le portiere e i finestrini rimovibili, insieme al tettuccio in tela. Ovviamente, il copritela è abbinato e ne rifinisce l’estetica una volta aperto. La ruota di scorta a vista e il portapacchi posteriore sono la ciliegina sulla torta, rievocando immediatamente il fascino dei viaggi di una volta.
Sotto al cofano poi c’è il motore BMW B48, un quattro cilindri turbo da 2Litri. Grazie ai suoi 255 cavalli e 400 Nm di coppia offre delle prestazioni incredibili. Con il peso di soli 1.013 kg, l’accelerazione da 0 a 100 km/h si attesta solo sugli 4,8 secondi, essendo invece il B48 abituato a muovere auto ben più pesanti. La versione Supersport invece, monta un BMW B58 a sei cilindri in linea. L’illusione di guidare un’auto d’epoca si mantiene viva, ma il sibilo del turbocompressore BMW è presente e percepibile. Anche la Supersport è dotata di un propulsore del costruttore bavarese, nello specifico del 3.0 sei cilindri in linea e ben 340 cavalli a disposizione per godere ancora più del piacere di guida.




