Un anno dopo. Laddove nel 2018 Team Mulsanne scrisse una delle più emozionanti pagine di storia nel mondo del Motorsport, riportando il nome Alfa Romeo alla vittoria nel mondiale turismo grazie alla Giulietta TCR by Romeo Ferraris. Da allora, la vettura costruita ad Opera ha subito un restyling e si è affermata come uno dei marchi vincenti nel FIA WTCR e nelle serie TCR nazionali, grazie anche alla performance ottenuta proprio a Suzuka con Kevin Ceccon, autore della pole position, della vittoria e di due podi. Il bottino del 2019, grazie all’arrivo di Ma Qing Hua al fianco del bergamasco, rispecchia una notevole crescita della Alfa Romeo Giulietta Veloce TCR by Romeo Ferraris, che si era affermata in zona punti già nel debutto stagionale di Marrakech, vincendo e facendo incetta di trofei in Slovacchia, cogliendo il podio anche in Portogallo e Cina. La sfida di Suzuka, tuttavia rappresenta un nuovo terreno di gioco, in quanto il circuito non sarà il Gran Prix, che aveva salutato il successo del 2018, bensì l’area Est, della lunghezza di 2243 metri, e che già aveva ospitato la World Touring Car Cup dal 2011 al 2013. Un cambiamento avvenuto in corso di stagione, ma resosi necessario per rispettare le norme di sicurezza imposte dalla FIA. Al fianco del WTCR, ci sarà il TCR Japan, dove sono impegnate altre due Alfa Romeo Giulietta TCR by Romeo Ferraris.

Michela Cerruti, Romeo Ferraris Operations Manager
“Tornare a Suzuka sarà un momento incredibile per la nostra squadra, perché riporta alla mente quanto di eccezionale abbiamo realizzato lo scorso anno. Tuttavia lo sappiamo, quest’anno è tutto diverso ed alla fine anche la pista è cambiata. Dispiace perché perdiamo quello che secondo me è uno dei tracciati più belli di tutto il calendario, ma utilizzare il circuito nella variante Est sarà una grande incognita per tutti. Kevin e Qing Hua hanno dimostrato nel corso della stagione di poter lottare senza problemi per le posizioni di vertice, anche se mi aspetto delle gare fortemente condizionate dal risultato in qualifica, data la quasi totale impossibilità di sorpasso di questa configurazione. Avere anche i nostri clienti del TCR Japan impegnati nello stesso week-end ci permetterà di seguire ancora più da vicino le nostre vetture, con un contorno di pubblico che, in Giappone, è sempre meraviglioso”.