A pochi giorni dal secondo appuntamento del FIA WTCR 2019 sul circuito dell’Hungaroring alle porte di Budapest, le Alfa Romeo Giulietta Veloce TCR by Romeo Ferraris sono pronte ad intraprendere un’altra avventura in una delle più graziose capitali europee. Nella campagna che sorge nella periferia di Bratislava, il campionato di riferimento per vetture TCR è pronto a riaccendere i motori per la terza tappa dell’anno, andando a solcare un tracciato che, nella storia delle vetture italiane, ha rappresentato un’importante pietra miliare. Nel 2018 Kevin Ceccon ha infatti compiuto il proprio debutto con Team Mulsanne, nello stesso fine settimana in cui non solo lui, ma anche Fabrizio Giovanardi, conquistarono i primi punti per l’auto costruita e sviluppata ad Opera. Le caratteristiche della pista, con le curve veloci ad ampio raggio, ne fanno sulla carta una delle più adatte alle doti di questa vettura, anche se il livello prestazionale della prima parte di stagione ha dimostrato un pacchetto di concorrenti non solo agguerriti, ma anche estremamente vicini. Ceccon tornerà così sulla pista che segnò il suo debutto nel mondiale, mentre Ma Qing Hua scoprirà per la prima volta lo Slovakia Ring alla guida di un’Alfa Romeo Giulietta Veloce TCR by Romeo Ferraris.

Michela Cerruti, Operations Manager Romeo Ferraris
“Ci aspettano due settimane di fuoco. Divideremo la pista con l’EWC che propone una gara di durata per moto, un antipasto dell’emozionante finale di stagione che avremo a Sepang. Sarà utile per noi capire le dinamiche di un evento completamente nuovo, ma sarà anche l’occasione per tornare su una pista, almeno sulla carta, amica. Marrakech e Budapest non sono stati degli appuntamenti negativi, ma avremmo voluto capitalizzare di più il nostro potenziale. Credo che la Slovacchia, soprattutto se dovessimo avere un BoP un po’ più equilibrato, ci permetterà di giocarci le nostre carte al meglio. Kevin ha degli ottimi ricordi su questo circuito, ed è il motivo per cui ci aspettiamo parta da subito con il piede giusto, mentre Qing Hua ha fatto vedere di non avere problemi di adattamento alle nuove situazioni. Sarà interessante anche come sarà l’evoluzione della pista dopo un’intera giornata, quella di sabato, in cui di fatto non gireremo per lasciare spazio alle moto”.