Concluse le brevi vacanze pasquali, Team Mulsanne e tutto il personale di Romeo Ferraris sono pronti a tornare in azione per il secondo appuntamento del FIA WTCR. Dopo il circuito cittadino di Marrakech, dove sia Kevin Ceccon che Ma Qing Hua sono entrati in Top-10, la tappa alle porte è quella di Budapest, una pista che fornirà l’opportunità di comprovare anche in un tracciato per così dire tradizionale, il potenziale emerso nei test collettivi di Barcellona e nella prima gara di campionato. Ma ha già avuto modo di correre a Budapest con le vetture turismo nel WTCC 2015, stesso anno in cui Kevin Ceccon ci vinse con la GP3. Le Alfa Romeo Giulietta Veloce TCR by Romeo Ferraris si troveranno per la prima volta a solcare i 4381 metri dell’impianto magiaro, che sorgendo nell’altipiano a ridosso di Budapest, permette il facile arrivo di tanti tifosi che affollano le tribune ed il paddock.

Michela Cerruti, Operations Manager Romeo Ferraris
“Da Marrakech a Budapest nella mia vita sono cambiate tante cose, ma non certo l’attenzione con cui ho seguito i lavori in azienda. Sia Kevin che Ma in Marocco hanno fatto un grande lavoro, ma siamo consapevoli di aver ancora degli aspetti da migliorare, ed è quello su cui ci siamo concentrati nelle scorse settimane. L’Hungaroring non è mai stato il nostro circuito preferito dal punto di vista tecnico, perché la Giulietta è sempre stata una macchina che si adattava con facilità alle curve da alta velocità, che in Ungheria propriamente mancano, ma siamo fiduciosi del lavoro svolto per migliorarci in questo senso. È però una delle gare più belle da seguire per l’emozionante cornice di pubblico, oltre alle variabili condizioni meteo. Già lo scorso anno, in una fase comunque difficile per noi, ci eravamo avvicinati alla Top-10, speriamo di capire in fretta come la Giulietta Veloce si troverà in queste condizioni”.