La stagione 2019 delle Alfa Romeo Giulietta Veloce TCR by Romeo Ferraris entra nel vivo. Dopo i test collettivi della scorsa settimana, le vetture sviluppate e costruite ad Opera sono già arrivate in Marocco, dove questo fine settimana prenderà il via la stagione 2019 del FIA WTCR. Dopo il successo dello scorso anno, il primo in cui Eurosport Events si affidava alle vetture TCR, il vero e proprio nuovo corso nell’era delle competizioni turismo, la seconda stagione promette di essere ancora più interessante, a partire da una diretta televisiva completa fornita da Eurosport per qualifiche e gare, oltre ad una capillare copertura attraverso i social media. Team Mulsanne, per il secondo anno consecutivo, porterà in pista le auto italiane, unico modello a poter vantare matrice tricolore nella serie, con alla guida Kevin Ceccon e Ma Qing Hua, che forniranno delle concrete basi per la stagione 2019. Kevin è stata una stella lanciata e scoperta dalla Romeo Ferraris lo scorso anno, mentre Ma si è trovato subito a suo agio sin dai primi chilometri con l’Alfa Romeo Giulietta TCR, che ha persino condotto al successo nel TCR China in dicembre. Marrakech sarà il primo circuito cittadino dell’anno, e rappresenta anche il primo, dei tre continenti su cui si articolerà il mondiale, ovvero l’Africa, prima dello sviluppo Europeo nella fase centrale dell’anno, e quello conclusivo, come da tradizione, in Asia.

Michela Cerruti, Operations Manager Romeo Ferraris
“Siamo pronti per partire con un’altra stagione mondiale. Se il 2018 ci era sembrata una dura esperienza, credo il 2019 lo sarà ancora di più. Il livello della competizione si è alzato incredibilmente e noi abbiamo cercato di fare del nostro meglio per essere preparati. Le vendite nel corso dell’inverno, grazie alla vittoria di Suzuka ed agli altri risultati che abbiamo ottenuto nel 2018, sono andate molto bene, ma questo ha portato fisiologicamente ad un piccolo ritardo nella produzione della Veloce, che di fatto cha compiuto solo i test di Barcellona, dopo uno shake-down. I riscontri, dal punto di vista del lavoro svolto, per noi sono stati incoraggianti. I tempi della Spagna credo siano frutto di un po’ di pretattica da parte degli avversari, ma non siamo preoccupati. Kevin non conosce la pista di Marrakech, ma si è dimostrato a suo agio tra i muretti di Wuhan e Macao. Ma da parte sua ha una grande esperienza sia col tracciato che con questo tipo di condizioni, quindi credo avremo una buona base di partenza”.