Sarà un fine settimana molto speciale quello alle porte, perché segnerà il debutto delle Alfa Romeo Giulietta TCR by Romeo Ferraris su una delle piste più particolari al mondo: il Nordschleife. Quello tedesco è uno dei più celebri ad aver ospitato il Gran Premio di Formula 1 fino al 1976, meritandosi l’appellativo di “Inferno Verde”. Al tradizionale anello nord, si aggiunge anche la versione Grand Prix, che ha ospitato la Formula 1 nell’era moderna e che è la configurazione classica su cui si disputano gli eventi motoristici del Nurburgring. Entrato negli scorsi anni a fare parte del calendario del mondiale turismo, è ovviamente rimasto l’evento principale del FIA World Touring Car Cup, insieme al gran finale di Macao. Con i suoi 25,378 chilometri è indubbiamente la pista più lunga dell’intero campionato, e per questo le gare sono composte di sole tre tornate. Anche il programma del fine settimana è molto particolare, perché correndo al fianco della classica 24 Ore del Nurburgring, si inizierà a girare già il giovedì, con le sessioni di prove libere, una qualifica ed una gara. Le due corse conclusive si terranno invece sabato mattina, con la griglia di partenza stabilita grazie alla qualifica di venerdì sera. Per le Alfa Romeo Giulietta TCR by Romeo Ferraris sarà il debutto assoluto su questo circuito, come anche per Gianni Morbidelli, uno dei due piloti che Team Mulsanne schiera nel FIA WTCR. Sarà invece un gradito ritorno quello di Fabrizio Giovanardi.

Michela Cerruti, Romeo Ferraris Operations Manager
“Quella del Nordschleife rappresenta forse la più grande sfida di tutta la stagione per noi. Come Romeo Ferraris stiamo fornendo un grande supporto a Team Mulsanne per questa gara. Io stessa mi sono recata il mese scorso insieme a Fabrizio e Gianni per compiere delle ricognizioni sul circuito, con Gianni che non vi ha mai corso e Fabrizio che invece ha già avuto modo di gareggiarci. Io ho dei bellissimi ricordi dal punto di vista della guida, avendo preso parte al campionato VLN nel 2015 e nutrendo una grande ammirazione, e anche timore, per questo tipo di gara. Le variabili sono numerose, dal meteo agli incidenti, che possono far variare il risultato. Dal punto di vista prettamente tecnico, non è una pista sfavorevole alla nostra vettura, trovandosi a proprio agio nelle curve veloci. Soffriremo probabilmente su un rettilineo così lungo, ma ci sono gli altri chilometri da sfruttare al meglio per limitare i danni”.