Le Alfa Romeo Giulietta Veloce TCR by Romeo Ferraris si sono dimostrate in grande forma in occasione dell’ottavo round del FIA WTCR andato in scena a Suzuka. Nonostante la pista prevedesse l’istituzione del solo East Circuit, ovvero il primo settore del Grand Prix che celebrò la prima vittoria della vettura di Opera nel mondiale turismo lo scorso anno, Team Mulsanne è riuscito a portare a casa un risultato di grande valore. Nonostante il compensation weight prevedesse l’imposizione di 40 chilogrammi aggiuntivi, Kevin Ceccon e Ma Qing Hua hanno dimostrato di essere in grado di lottare per le posizioni di alta classifica, con il cinese che nonostante qualche difficoltà di interpretazione del meteo in qualifica, in gara-1 ha recuperato da centro gruppo fino al nono posto, salvo doversi ritirare per un contatto in gara-3. Notevole prova di Ceccon, che reduce dalla vittoria del 2018, aveva concluso l’ultima gara del week-end in terza posizione sul podio, con un sorpasso all’ultima curva ai danni di Monteiro. Entrambi sono però stati penalizzati, con il bergamasco che ha perso il podio. Il bilancio delle vetture italiane è tuttavia più che positivo, in zona punti da gara-3 al Nurburgring, per un filotto di 10 gare consecutive. Il che vale l’ottava piazza nel mondiale a squadre, con un bottino di 225 punti, precedendo un colosso come Audi in attesa della volata finale di Macao e Sepang. Suzuka è stato inoltre lo scenario conclusivo del TCR Japan, dove l’Alfa Romeo Giulietta TCR by Romeo Ferraris aveva vinto gara-2, dopo aver ottenuto il terzo posto in gara-1, ma Shuji Maejima è stato squalificato per un contatto con Yu Kanamaru. Il giapponese ha comunque conquistato la medaglia di bronzo tra i gentleman nel campionato del sabato, mentre tra le gare domenicali è giunto terzo assoluto e si è laureato campione gentleman.

Michela Cerruti, Romeo Ferraris Operations Manager
“La gara di Suzuka è stato uno di quei fine settimana che ti lascia dei sentimenti contrastanti, come era già avvenuto a Ningbo. La penalità rimediata da Kevin la trovo eccessiva, in un contesto come il mondiale turismo, dove invece nello stesso fine settimana, per azioni ben più gravi, non sono stati presi provvedimenti altrettanto rilevanti. Kevin ha saputo guidare alla perfezione una vettura che, nonostante il sovrappeso, è stata veloce ed è stata l’unica a recuperare posizioni, sia con lui che con Qing Hua. Ci ha poi messo del suo, sfruttando una situazione favorevole in safety-car per arpionare l’ultima posizione sul podio, dopo averne conquistate altre quattro direttamente sul campo. Inoltre non è da sottovalutare il fatto che nelle prove di venerdì per la prima volta questa vettura si è potuta cimentare sul bagnato, e proprio il lavoro svolto dai nostri tecnici per trovare un set-up ottimale anche nella gestione degli pneumatici, si è rivelato fondamentale. Se guardiamo alla classifica di campionato sino ad ora, quello che siamo riusciti ad ottenere è un miracolo, siamo davanti a delle case che hanno budget e forze esponenzialmente superiori a noi, e questo mi riempie il cuore di gioia. Sono triste perché la coppa di domenica sarebbe stata un bel riconoscimento per gli sforzi di tutti, ma ci proveremo ancora a Macao ed in Malesia”.